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La filaria infetta anche i gatti

06-05-2022 13:06

Ambulatorio Veterinario Rigolon

La filaria infetta anche i gatti

Lorem Ipsum è un testo segnaposto utilizzato nel settore della tipografia e della stampa.   Anche i gatti sono colpiti dalla Filariosi Cardiopolmonare

 

 

Lorem Ipsum è un testo segnaposto utilizzato nel settore della tipografia e della stampa.

 

 

Anche i gatti sono colpiti dalla Filariosi Cardiopolmonare da D. immitis. Il parassita è esattamente lo stesso che colpisce il cane e medesimi sono i vettori della malattia (zanzare). L’organismo del gatto presenta tuttavia delle peculiarità, che fanno sì che la Filariosi si manifesti in questa specie con modalità molto differenti rispetto a quelle tipiche del cane. Sono proprio queste peculiarità e le difficoltà diagnostiche della Filariosi Felina che hanno reso fino a ieri difficile ottenere un quadro preciso della patologia, facendone conseguentemente sottostimare la reale diffusione. La filaria è una malattia parassitaria trasmessa nel gatto e nel cane da diverse specie di zanzare (compresa la zanzara tigre) che diffondono iniettano la larva del parassita nel corpo dell’animale. Il verme adulto , macrofilaria, cresce nel circolo sanguigno e vive nel cuore destro, nell’arteria polmonare e nella vena cava caudale degli animali colpiti, ed immette le larve microscopiche, dette microfilarie, in circolo. Queste larve possono quindi essere ingerite dalla zanzara femmina durante il pasto di sangue sull’animale. La malattia è molto conosciuta nel cane ma anche il gatto può infestarsi e in alcune aree della pianura Padana la percentuale di gatti infestati è alta. Il gatto non è un ospite tipico della filaria: quando riescono a raggiungere il cuore e diventare adulte le filarie in genere rimangono più piccole del normale ed alcuni gatti riescono perfino a liberarsi spontaneamente dell’infestazione. Nel cane i parassiti possono sopravvivere producendo microfilarie per 5-7 anni, nel gatto per circa 3 anni . In questa specie, però, la filariosi rappresenta un pericolo ancora più grave perché il suo cuore è molto più piccolo e bastano pochi vermi per causare gravi problemi, fino alla morte. Nei gatti infetti di solito ci si accorge dell’infestazione quando è troppo tardi, quando i vermi, arrivati al cuore, hanno già causato danni gravi causando un’infiammazione acuta e letale del tessuto polmonare. È importante ricordare che la filariosi può manifestarsi anche ad una certa distanza di tempo dal contagio; pertanto è importante eseguire ogni anno un test di controllo presso il medico veterinario così da verificare se l’animale sia stato infettato.Finora, si pensava che la malattia si svolgesse nel gatto secondo modalità simili a quelle del cane e che quindi fossero solo i parassiti adulti (detti anche macrofilarie) a determinare un rischio per la salute dell’animale.In realtà nel gatto, diversamente che nel cane, molte infestazioni si arrestano precocemente con la morte delle larve preadulte nelle arterie polmonari, senza ulteriore evoluzione del parassita allo stadio adulto. È oggi riconosciuto che la morte dei preadulti è causa di una sindrome denominata H.A.R.D (HEARTWORM ASSOCIATED RESPIRATORY DISEASE), di gravità paragonabile alla forma causata dai parassiti adulti e caratterizzata da segni radiografici e positività al solo test anticorpale. Il trattamento è sintomatico. La sindrome HARD determina un’estesa infiammazione vascolare e polmonare. Le lesioni persistono a lungo dopo la morte delle larve preadulte e possono predisporre a forme polmonari croniche. I sintomi sono vari e vanno da difficoltà respiratoria e tosse simili ad attacchi d’asma a scarso appetito, stanchezza e debolezza. Talvolta si ha anche vomito cronico intermittente. Sono anche possibili casi di morte improvvisa senza sintomi premonitori o forme iperacute con collasso e grave difficoltà respiratoria che possono portare rapidamente alla morte. Le caratteristiche peculiari della Filaria nel gatto, unite alle difficoltà diagnostiche ed alla non disponibilità di un trattamento adulticida rendono la prevenzione l’arma più efficace contro questa pericolosa malattia parassitaria. Una prevenzione specifica è attuabile con un semplice gesto: la somministrazione di un trattamento antiparassitario specifico una volta al mese. Rivolgetevi al vostro Medico Veterinario per la prescrizione del prodotto specifico e per gli eventuali esami diagnostici.

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